Ancora un’aggressione ad un operatore socio sanitario al pronto soccorso, solidarietà della Rete ANAS

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Non si arresta l’escalation di violenza nei confronti del personale sanitario nel nuovo anno, dove sono già due gli episodi avvenuti nei nosocomi della capitale di cui la rete nazionale associativa ha avuto notizie. All’aggressione di Villa San Pietro sulla Cassia si aggiunge un ulteriore atto vile nei confronti di una infermiera e di una operatrice socio – sanitaria prese a calci e pugni al pronto soccorso dell’Ospedale Pertini.

La Presidenza della rete Nazionale ANAS esprimendo la massima condanna e solidarietà verso i professionisti coinvolti a cui sono state riscontrate lesioni guaribili in una settimana, auspica un urgente intervento a tutela dei lavoratori.

I pronto soccorso, ha sottolineato la rete ANAS, sono oramai come far west ed è inaccettabile che non si riesca a trovare soluzione definitiva a questa grave problematica, al fine di garantire la massima sicurezza di chi tra mille difficoltà continua ad assistere i soggetti deboli.

Un ringraziamento è stato espresso alle forze dell’ordine che sono intervenute e che grazie all’introduzione del decreto antiviolenza hanno potuto arrestare la donna 42enne andata in escandescenza per la decisione di non ricoverarla.

LA Rete Nazionale ANAS chiede un intervento urgente della Regione Lazio per valutare l’introduzione di nuove misure, come ad esempio quella del braccialetto anti-aggressioni utilizzato da pochi giorni all’ospedale di Vigevano in Lombardia, agire per tutelare gli operatori sanitari è l’unica strada percorribile per evitare che si arrivi a nuove tragedie.

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